Consorzio Servizi Sociali del Pollino

 
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Convenzione

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Convenzione (file pdf, 101KB)

Articolo 1 - Costituzione del Consorzio e Denominazione
I soggetti stipulanti convengono di costituirsi in Consorzio, ai sensi dell’articolo 31 della legge 18 agosto, n.267, al fine di perseguire una organica politica di sicurezza sociale e per rendere ai cittadini servizi atti a garantire la migliore, compatibile, qualità della vita. I soggetti stipulanti convengono di attribuire al consorzio la denominazione di Consorzio per i Servizi Sociali Pollino (Co.S.S.Po.), con sede in Castrovillari.

Articolo 2 - Fini
Le parti stabiliscono di affidare al nuovo organismo consortile, dotato di personalità giuridica, la gestione del sistema dei servizi sociali del Distretto Sociale, nonché condividere le finalità e gli obiettivi previsti nei Piani di Zona. Al nuovo organismo è, altresì, assegnata con formale provvedimento da parte dell’Assemblea consortile, previa intesa con il Consiglio di Amministrazione, la gestione di ulteriori attività nel campo sociale, sulla base di specifici progetti che individuino e definiscano le risorse materiali e umane necessarie. Il Consorzio deve, pertanto, provvedere a progettare e programmare le attività di cui al comma precedente per la loro gestione diretta, ovvero mediante convenzioni e affidamenti a soggetti operanti nel campo dell’associazionismo e della cooperazione sociale.

Articolo 3 - Durata
Gli Enti stipulanti convengono di fissare la durata del consorzio in anni dieci anni, a partire dal 2 gennaio 2006. Decorso detto termine, la durata del consorzio si intende automaticamente prorogata di ulteriori dieci anni e così di seguito, salvo che due anni prima della scadenza uno o più enti associati non comunichino agli altri di voler rinunciare alla proroga tacita.

Articolo 4 - Recesso
Prima della scadenza dell’accordo associativo e, comunque, decorso un periodo pari ad almeno due anni, ciascun ente può recedere previa presentazione di apposita istanza diretta a tutti gli altri enti, facenti parte del consorzio. L’istanza deve essere presentata almeno sei mesi prima della scadenza dell’esercizio finanziario. La data di decorrenza del recesso viene fissata con il provvedimento di accettazione, da adottarsi con le forme e le modalità prescritte dall’articolo 31 legge 18 agosto 2000, n.267. L’Ente che recede resta obbligato per gli impegni e le spese correnti assunti fino alla chiusura dell’esercizio finanziario, nel corso del quale si verifica il recesso.

Articolo 5 - Ammissione nuovi enti locali
E’ consentita l’adesione di altri enti locali al consorzio, dopo la sua istituzione, ferma restando l’esigenza dell’esistenza dei presupposti di fatto e di diritto che legittimano la gestione associata in forma consortile. L’accettazione della domanda di ammissione presentata da altri enti locali comporta la necessaria revisione dello Statuto, da approvarsi da ciascun soggetto associato con le stesse forme e modalità prescritte dall’articolo 31 della legge 18 agosto 2000, n. 267.

Articolo 6 - Quote di partecipazione
Ciascun Ente associato partecipa alla gestione consortile garantendo l’onere finanziario in rapporto alla popolazione residente in ciascun Comune, secondo le risultanze dell’ultimo censimento anagrafico. Le quote di partecipazione sono espresse in valori percentuali, arrotondati per difetto o per eccesso all’unità, secondo la prassi dell’arrotondamento commerciale. L’aggiornamento delle quote decorre dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di pubblicazione dei risultati del censimento. In assemblea il Comune di Castrovillari interviene nei processi decisionali con una quota che in ogni caso non potrà superare il 40%. La restante quota che non potrà conseguentemente essere inferiore al 60%, è ripartita tra i comuni aderenti in base alla quantificazione dell’impegno finanziario sostenuto. Le quote associative a partire dall’anno 2005 sono così definite: - fino a 2.999 abitanti € 1.08; - fino a 4.999 abitanti € 1.37; - oltre i 5.000 abitanti € 1.65.

Articolo 7 - Nomina e competenza degli organi consortili
Le competenze dell’Assemblea sono disciplinate dall’art. 10 dello Statuto. Le attribuzioni del Presidente dell’Assemblea sono previste dall’art. 13 dello Statuto. Gli organi consortili sono: - L’assemblea consortile; - Il Presidente dell’Assemblea consortile; - Il Consiglio di Amministrazione; - Il Presidente del Consiglio di Amministrazione; - Il Direttore generale; - Il Revisore dei conti. ed essi sono regolati dagli artt. 7 e 19 dello Statuto.

Articolo 8 - Trasmissione atti agli enti consorziati
Le deliberazioni dell’Assemblea debbono essere trasmesse, a cura del Segretario, a tutti gli enti facenti parte del consorzio, nel termine di quindici giorni dalla loro adozione. In particolare, ai sensi dell’articolo 31 terzo comma della legge 18 agosto 2000, n.267, debbono essere trasmessi gli atti indicati dall’articolo 10 dello Statuto.

Articolo 9 - Consultazione e informazione
L’Assemblea e/o il Consiglio di Amministrazione devono chiedere parere consultivo a tutti gli enti aderenti al consorzio ove, in relazione a questioni di rilevante importanza o gravità, inerenti l’attività del consorzio, ne facciano richiesta almeno un terzo dei componenti dell’assemblea. Il parere deve essere espresso nel termine di venti giorni dalla data di ricevimento della richiesta, decorsi i quali lo stesso si considera espresso e comunicato.

Articolo 10 - Garanzie
La gestione associata, a prescindere dalla consistenza delle quote di partecipazione, deve caratterizzarsi in modo da assicurare la migliore tutela possibile degli interessi rappresentati da tutti gli enti aderenti al consorzio. Ciascun Ente aderente può proporre direttamente al Consiglio di Amministrazione questioni inerenti l’attività consortile. Il Consiglio di Amministrazione deve dare risposta alle questioni sottoposte al suo esame nel termine di trenta giorni, decorrenti dalla data di ricevimento della richiesta.

Articolo 11 - Oneri finanziari
Gli Enti aderenti al consorzio debbono provvedere al pagamento dei rispettivi oneri finanziari, rapportati alle quote di partecipazione, entro sessanta giorni dalla data della richiesta. Il Direttore, decorso infruttuosamente detto termine deve, previa diffida, chiedere al competente organo regionale di controllo, la nomina del Commissario “ ad acta” per l’emissione del mandato d’ufficio a carico dell’ente inadempiente, per un importo maggiorato delle spese e degli interessi, commisurati al tasso ufficiale di sconto. Il Consiglio di Amministrazione, per la riscossione delle quote di contributo dovute dagli enti aderenti al consorzio, può avvalersi della procedura prevista dall’articolo 32 della legge 26 aprile 1983, n. 131.

Articolo 12 Partecipazione popolare e diritto di accesso
Al consorzio si applicano le disposizioni inerenti la partecipazione e il diritto di accesso previste dalla legge 18 agosto 2000, n. 267 e dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. Il consorzio può attivare, con le modalità previste dallo statuto, forme di collaborazione con associazioni di volontariato.

Articolo 13 - Cessazione del consorzio
Il consorzio si estingue nel caso di recesso che coinvolga uno o più enti aderenti che rappresentino la maggioranza delle quote di partecipazione, salvo che gli enti portatori delle residue quote non accertino il permanere delle condizioni legittimanti l’esistenza del consorzio stesso. Il consorzio si estingue, inoltre, nell’ipotesi di cui all’articolo 4, secondo comma, ove si accerti che sono venuti meno i presupposti che giustificano l’esistenza dell’organismo di cooperazione.

Articolo 14 - Arbitrato
Gli eventuali conflitti fra gli enti associati e il consorzio, in ordine all’attività concernente i servizi oggetto del consorzio stesso o in tema d’interpretazione della presente convenzione, con esclusione della predisposizione dei Piani di Zona, sono demandati ad un Collegio arbitrale composto da tre membri nominati dal Presidente del Tribunale su istanza della parte più diligente. Il Collegio arbitrale è presieduto dal componente a tale incarico, designato dal Presidente del Tribunale.

Articolo 15 - Criteri di valutazione dei conferimenti in natura
I beni immobili sono valutati a mezzo di perizia di stima asseverata, da redigersi a cura di un unico professionista nominato disgiuntamente dai singoli soci aderenti. I beni mobili sono valutati al valore d’acquisto documentato, al netto di quote ammortizzate, ovvero sulla base del valore di mercato per beni analoghi al momento del conferimento.

Articolo 16 - Gestione nel periodo transitorio
La costituzione del consorzio si perfeziona al momento della sottoscrizione della presente convenzione. Gli organi degli Enti aderenti proseguono nella gestione dei servizi socio-assistenziali sino alla nomina, ai sensi dello Statuto, del Consiglio di Amministrazione del consorzio. Per il conseguimento dei propri fini istituzionali, il consorzio può avvalersi del personale e degli uffici dei Comuni associati, previo accordo con le Amministrazioni interessate. Il consorzio può, inoltre, stipulare convenzioni per l’utilizzo dei servizi e delle strutture dell’azienda regionale, USL, comunità Montana operanti in ambito coincidente con quello dei Comuni associati al fine di valorizzare ogni possibile sinergia. Il presente atto, redatto nella forma della scrittura privata in .........originali, è esente da bollo, ex articolo 16 Tab.B del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.642. Trattandosi di scrittura privata non autenticata, non avente ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale, la presente deve essere registrata, ricorrendo il caso d’uso, ai sensi dell’articolo 4 parte ii tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. Al presente atto si allegano, per farne parte integrante e sostanziale, lo Statuto e le deliberazioni dei Consigli comunali facenti parte del Consorzio.

 

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